IL PARADOSSO DELLA POLITICA…SUPER GREEN PASS, OBBLIGHI PER LE AZIENDE E I LAVORATORI???

Sono ormai appena (giusto per usare un eufemismo) oltre 30 giorni che si parla soltanto di super green pass, di limitazioni, di no vax, ma si omette, gravemente, di pensare a tutti quei lavoratori che per effetto di scelte sicuramente discutibili del Governo, oggi non riescono ad essere materialmente e validamente occupati.

Registriamo appelli infiniti di tutte le più importanti associazioni datoriali, grida di aiuto delle organizzazioni sindacali, ipotesi di stanziamento fondi per una nuova CIG in funzione della nuova ondata Covid, ma le risposte del Governo ci rappresentano un assordante ed offensivo silenzio!

Stanno ragionando???

Stanno riflettendo???

Si stanno consultando sulla spesa possibile???

Cosa esattamente stiano facendo, a noi comuni mortali purtroppo non è dato saperlo.

Un’incredibile realtà che vede le aziende al palo attendendo un provvedimento che forse giammai arriverà.

La politica pensa unicamente a gestire il Covid, a valutare le scelte più idonee per la Presidenza della Repubblica o dovrebbe anche preoccuparsi, come sarebbe giusto che sia, delle tante frange di lavoratori nei settori più colpiti dall’emergenza epidemiologica, oggi assolutamente privi di una tutela di cui avrebbero assolutamente diritto!

Si! Assolutamente diritto perché le limitazioni di queste ultime settimane come sempre hanno messo in ginocchio gran parte del mondo dei servizi, dalla ristorazione, dell’alberghiero e dei settori della moda, settori che sembravano, dagli ultimi decreti, coerentemente tutelati dalla considerazione della crisi che ha investito il loro settore.

E allora cosa fare??

Attendere inerti che gli appelli, le considerazioni, gli approfondimenti e le interlocuzioni politiche a più livelli trovino una loro quadra o lanciare, forse nel vuoto, un altro grido di aiuto e di allarme per le centinaia di migliaia di lavoratori di aziende in grande difficoltà??

Scegliamo la strada della cautela.

Scegliamo la strada dell’invito ad una riflessione accorata ma non siamo distratti dalle tante logiche che vive oggi la politica! Si…noi di certo non siamo distratti anche perché non potremmo consentircelo!

Ci accodiamo agli accorati appelli delle tante categorie datoriali in difficoltà ma ci chiediamo…una risposta al 20 di gennaio, sarebbe giusto riceverla??

Non è retorica nè polemica, non è politica nè demagogia ma è il senso di un’analisi che da un punto di vista sociale ha assunto ormai i caratteri di una diagnosi medica.

Ci aspettiamo che la cura ma debba coinvolgerci con un’immediatezza e la saggezza del medico!

L’accumulato ritardo non ci fa ben sperare ma, da inguaribili sognatori, speriamo sempre che questo Governo, il Ministro Orlando e tutte forze politiche protese a non vanificare gli ottimi risultati dei primi mesi del 2021 possano validamente e tempestivamente intervenire con urgenti provvedimenti tesi a tutelare le imprese in difficoltà, i lavoratori più colpiti e soprattutto la salvaguardia del background Made in Italy da tanti sbandierato ma, da quel che vediamo, dai pochi o pochissimi coerentemente tutelato.

E’ un appello accorato che ci auguriamo questa governatura abbia “l’attenzione ed il tempo” per poterla raccogliere e soprattutto considerare.

Nino Carmine Cafasso
Presidente AIS (Associazione Imprese di Servizi), Giuslavorista e Consulente del Lavoro.