Deducibili i contributi anche per il lavoro all’estero
L’Agenzia delle entrate, con la Risposta all’interpello n. 5 del 15 gennaio 2026, ha reso noto che il lavoratore dipendente fiscalmente residente in Italia che svolge la sua prestazione all’estero può dedurre dal reddito complessivo i contributi previdenziali e assistenziali trattenuti e versati dal datore di lavoro straniero, così come risultanti dalla certificazione rilasciata da quest’ultimo.
Nel caso in esame, un lavoratore dipendente residente fiscalmente in Italia, che svolge attività lavorativa all’estero, ha chiesto all’Agenzia delle entrate se può dedurre dal proprio reddito, in sede di dichiarazione dei redditi, i contributi previdenziali e assistenziali versati nel Paese straniero, anche alla luce dei principi statuiti dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 17747/2024.
Tenuto conto di quanto sopra, secondo l’Agenzia delle entrate, i contributi relativi al reddito di lavoro dipendente prodotto all’estero e determinato in base alle retribuzioni convenzionali ai sensi dell’art. 51, c. 8-bis devono essere riportati nel modello 730






