La distinzione tra evasione ed elusione fiscale: ordinanza
Con Ordinanza 22 aprile 2026, n. 10654, la Cassazione ha chiarito che si configura evasione fiscale quando il contribuente fornisce all’Amministrazione finanziaria una rappresentazione falsa o incompleta delle operazioni economiche effettuate, al fine di ottenere un carico fiscale inferiore rispetto a quello che deriverebbe da una corretta e veritiera dichiarazione contabile.
Diversamente, si ha elusione fiscale quando le operazioni sono correttamente rappresentate sotto il profilo contabile e dichiarativo, ma il contribuente pone in essere atti giuridici che, pur formalmente leciti, risultano privi di sostanza economica o di effettiva giustificazione commerciale, essendo finalizzati esclusivamente al conseguimento di un vantaggio fiscale.
Pertanto, mentre l’evasione si caratterizza per l’infedeltà della rappresentazione rispetto agli obblighi normativi, l’elusione attiene ai limiti della libertà negoziale e d’impresa del contribuente, attribuendo all’Amministrazione finanziaria un potere di controllo fondato sulla valutazione della concreta funzione economica degli atti.






