Contratti di ricerca: contributi come per i lavoratori subordinati
L’INPS, con la circolare n. 125 del 11 settembre 2025, ha reso noto che i datori di lavoro che stipulano i contratti di ricerca e i c.d. incarichi post-doc di cui alla Legge n. 240/2010, sono tenuti ad assolvere gli obblighi contributivi nei termini generali previsti per i lavoratori dipendenti assunti a tempo determinato dai medesimi.
Con specifico riferimento alle pubbliche Amministrazioni l’INPS rammenta che le stesse sono tenute a ottemperare agli obblighi contributivi relativi alle Casse e ai Fondi di riferimento delle medesime ai fini IVS, ad esempio, CPDEL, CTPS, CPS e FPLD, ai Fondi della Gestione pubblica (ex ENPAS o ex INADEL) per l’erogazione del trattamento di fine rapporto (TFR), alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla Gestione ex ENPDEP, ove iscritte, oltre a versare la contribuzione per la NASPI (nella misura dell’1,61%).
Non è invece dovuto il contributo addizionale pari all’1,40%, così come è escluso l’assolvimento degli obblighi contributivi relativi al finanziamento delle assicurazioni della maternità e contro la malattia, poiché in relazione a tali eventi la tutela è garantita direttamente dal datore di lavoro.






