CU 2026 per lavoratori autonomi e provvigioni: invio entro il 30 aprile

Entro il 30 aprile 2026 i sostituti d’imposta devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate una specifica categoria di Certificazioni Uniche 2026: quelle relative ai compensi corrisposti nel 2025 a professionisti abituali e ai percettori di provvigioni per prestazioni non occasionali.

Il nuovo termine riguarda, in particolare, i redditi prodotti nell’esercizio abituale di arti o professioni e le provvigioni collegate a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari.

La scadenza non va confusa con quella del 16 marzo 2026, prevista per altre tipologie reddituali, tra cui lavoro dipendente, redditi assimilati e lavoro autonomo occasionale.

Il 30 aprile non costituisce, infatti, una proroga generalizzata, ma una finestra autonoma, riservata alle certificazioni individuate dalla norma.

La novità si applica dalle CU relative al periodo d’imposta 2025 e per i sostituti d’imposta diventa quindi essenziale classificare correttamente i redditi da certificare, così da distinguere le CU da inviare entro il 30 aprile 2026 da quelle già soggette al termine di marzo.