Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati: Interpello

Con Risposta ad Interpello 27 febbraio 2026, n. 54, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati.

Nel caso esaminato dall’Agenzia, l’istante pone all’Agenzia delle Entrate un quesito circa la possibilità di accedere al nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati. In particolare, il quesito in esame riguarda il periodo minimo di permanenza all’estero necessario per accedere al nuovo regime: tre periodi di imposta (requisito ordinario), oppure sei o sette periodi, come previsto in caso di continuità dell’EoR appartenente allo stesso gruppo societario.

Nella Risposta ad Interpello, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’appartenenza dei due EoR al medesimo gruppo determina l’innalzamento del requisito minimo di permanenza all’estero. Non assume rilievo, infatti, l’assenza di un rapporto diretto tra le due società statunitensi presso cui l’istante ha prestato attività lavorativa. Di conseguenza, ai fini dell’accesso al nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati, risulta applicabile il requisito dei sei periodi di imposta.