INPS: avviata la terza fase sperimentale della riforma della disabilità
Dal 1° marzo 2026, l’INPS ha avviato la terza fase della sperimentazione della riforma della
disabilità, introdotta dall’art. 7 del decreto-legge 19/2026 e in continuità con il percorso tracciato dal d.lgs. 62/2024.
Novità nel procedimento di accertamento
L’obiettivo della riforma è rendere le procedure più snelle e veloci attraverso una semplificazione strutturale:
• il certificato medico introduttivo sarà l’unico strumento necessario per avviare l’iter per l’accertamento della disabilità. La sua trasmissione telematica all’INPS esclude la necessità di ulteriori domande o adempimenti;
• gestione unificata: l’INPS diventa l’unico titolare del processo di accertamento;
• procedura informatica: dal 1° marzo 2026, il sistema automatizzato indirizzerà il certificato nel nuovo flusso senza interventi manuali di medici od operatori.
In vista della riforma, che entrerà a pieno regime dal 1° gennaio 2027, i messaggi INPS dello scorso febbraio introducono:
• nuovi criteri clinici: vengono definiti i parametri per l’accertamento legati a disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla;
• evoluzione delle commissioni: le commissioni medico-legali vengono aggiornate nella composizione e ridenominate Unità di Valutazione di Base (UVB).
• profilazione medici: nuove istruzioni per i medici abilitati al rilascio del certificato introduttivo.






