Malattia simulata? Attenzione se c’è un certificato attestante una patologia psichic
Con Ordinanza n. 8738 dell’8 aprile 2026, la Corte di Cassazione si pronuncia su un caso riguardante una presunta simulazione dello stato di malattia. In merito, gli Ermellini affermano che il certificato medico attestante una patologia di natura psichica – nel caso di specie, una sindrome depressiva – con tanto di prescrizione farmacologica specifica, costituisce un elemento probatorio di particolare valenza tanto da essere di per sé idoneo a incrinare un ragionamento presuntivo volto a dimostrare il carattere fittizio della malattia e licenziare il soggetto.
Un certificato come quello suddetto, che costituisce espressione delle competenze diagnostiche proprie del medico generico nonché fonte di responsabilità per il sanitario, può essere infatti superato esclusivamente per il tramite di un ulteriore accertamento medico-legale.






