Aree di crisi complessa: istruzioni INPS per CIGS e mobilità in deroga 2026

L’INPS, con il messaggio n. 1702 del 22 maggio 2026, ha fornito le istruzioni operative e contabili relative alla proroga, per l’anno 2026, dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria e di mobilità in deroga destinati ai lavoratori impiegati nelle aree di crisi industriale complessa.

Con riferimento alla mobilità in deroga, l’INPS chiarisce che resta ferma la competenza delle Regioni nell’individuazione dei beneficiari e nell’applicazione delle misure di politica attiva. I decreti regionali dovranno essere trasmessi esclusivamente tramite il sistema “SIP”, utilizzando il nuovo decreto convenzionale “20026”.

Per il 2026, l’importo medio mensile della prestazione è stato fissato in 1.638,63 euro, comprensivo di contribuzione figurativa e assegno per il nucleo familiare.

Per quanto riguarda la CIGS per le aree di crisi industriale complessa, il trattamento può essere riconosciuto fino a un massimo di 12 mesi ed è concesso in deroga ai limiti ordinari di durata previsti dal D.Lgs. 148/2015. L’INPS ha inoltre istituito il nuovo codice evento “173” nell’ambito del codice intervento “333”, destinato ai trattamenti con decorrenza iniziale nel 2026.

Il messaggio fornisce anche le istruzioni per la gestione dei flussi “Uniemens-Cig” (UNI41) e per l’esposizione del conguaglio tramite il nuovo codice causale “L150”, precisando che tali autorizzazioni non sono soggette al contributo addizionale.

Infine, l’INPS ricorda che anche per il 2026 è prorogato l’esonero dal versamento del contributo addizionale per le unità produttive ubicate nelle aree di crisi industriale complessa autorizzate alla fruizione della CIGS.