Più semplice ottenere il Bonus nido

L’INPS ha reso noto che il DL n. 62/2026 (L. n. 112/2026), al fine di incentivare la conciliazione tra famiglia e lavoro e velocizzare l’erogazione del contributo per la frequenza di asili nido pubblici e privati, ha previsto che a partire dallo scorso 1° luglio 2026, i Comuni e gli enti locali devono comunicare direttamente all’INPS il codice fiscale e i dati identificativi delle strutture educative per l’infanzia (pubbliche e private) in possesso del titolo abilitativo.

Per la fase di prima applicazione, la trasmissione di questi dati dovrà avvenire entro il 1° settembre 2026.

L’INPS ricorda che il Bonus nido è un contributo economico erogato dall’Istituto previdenziale per aiutare le famiglie a sostenere le spese per la frequenza di asili nido pubblici e privati, oppure per il supporto domiciliare in caso di bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie.

L’importo del Bonus non è fisso, ma varia in base all’ISEE minorenni del nucleo familiare (fino a un massimo di 3.000 euro all’anno, che salgono a 3.600 euro in caso di nuovi nati con un altro figlio

under 10 in famiglia).