LUL rider autonomi: chiarimenti dal Ministero

Con Risposta ad Interpello n. 1 del 1° settembre 2026, il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti in merito alla corretta applicazione delle disposizioni di legge introdotte dal DL 62/2026, con riferimento alla disposizione che estende l’obbligo di tenuta del Libro Unico del

Lavoro (LUL) ai committenti che si avvalgono dei c.d. riders operanti con contratti di lavoro autonomo occasionale o partita IVA.

In particolare, il Ministero si è pronunciato sui seguenti quesiti:

• la corretta applicazione della proroga di 90 giorni, decorrenti dal 1° luglio 2026, prevista dall’art 15 comma 1 bis D.L 62/2026.

• le modalità di elaborazione e registrazione sul LUL delle prestazioni nei casi in cui l’esecuzione della prestazione e l’erogazione del compenso avvengano in momenti differenti, nonché nei casi in cui, pur in presenza di un contratto di lavoro attivo, la prestazione non venga resa in determinati mesi;

• le modalità di registrazione degli ordini multipli destinati al medesimo acquirente e da recapitare nello stesso luogo, precisando se gli stessi debbano essere considerati come un’unica consegna ovvero come una pluralità di consegne.