Verifiche fiscali e garanzie per il contribuente
Con Ordinanza 16 aprile 2026, n. 9729, la Cassazione si è espressa in tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, affermando che l’accesso, l’ispezione e la verifica dei locali destinati all’esercizio dell’attività costituiscono procedimenti distinti rispetto alla successiva autorizzazione allo svolgimento delle indagini bancarie.
Ne consegue che il giudice di merito deve accertare se l’atto impositivo sia fondato esclusivamente sulle risultanze bancarie oppure abbia natura “mista”, ossia si basi anche sulla documentazione acquisita nel corso dell’accesso, dell’ispezione o della verifica, trovando applicazione solo in quest’ultima ipotesi il termine dilatorio previsto dall’art 12 comma 7 Statuto del contribuente.
Resta comunque ferma, con riferimento ai tributi armonizzati, la necessità di verificare il rispetto del contraddittorio endoprocedimentale, alla luce della cosiddetta prova di resistenza






