Ravvedimento speciale: il termine non è derogabile

Con la risposta all’ interpello n. 284 del 4 novembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in tema di concordato preventivo biennale, il termine del 31 marzo 2025 previsto per il “ravvedimento” non pare in alcun modo derogabile.

La circolare stabilisce anche che deve ritenersi che il termine previsto per aderire al CPB sia perentorio, in quanto il legislatore, per il solo 2024, rinvia espressamente alla data del 31 ottobre, in deroga al termine ordinario del 31 luglio.

L’articolo 7bis, comma 1, del decreto legge 19 ottobre 2024, n. 155, ha poi prorogato al 12 dicembre 2024 il termine di adesione al CPB, al ricorrere dei presupposti indicati dalla citata disposizione.

Il comma 8 dell’articolo 2quater fissa il termine per il ravvedimento al 31 marzo 2025, con le modalità stabilite dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 4 novembre 2024