Cassazione: dipendente risarcito se il cambio di mansione impoverisce il suo bagaglio professionale
Con l’ordinanza 24133 del 28 agosto 2025 la Cassazione afferma che il dipendente ha diritto al risarcimento per danno alla professionalità se viene trasferito in un settore diverso con mansioni marginali e non corrispondenti al proprio bagaglio professionale.
Il lavoratore ricorre giudizialmente al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti a seguito del demansionamento perpetrato nei suoi confronti nel periodo 01.05.2009 – 30.04.2010.
La Corte d’Appello accoglie parzialmente la predetta domanda, riconoscendo al ricorrente il solo danno alla professionalità e disattendendo, invece, le sue domande in ordine a tutte le altre voci di danno allegate.
La Cassazione – nel confermare la pronuncia di merito – rileva, preliminarmente, che il danno derivante da demansionamento e dequalificazione professionale non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale, ma può essere provato dal lavoratore attraverso l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti.
Su tali presupposti, la Suprema Corte rigetta il ricorso proposto dalla società, confermando la debenza del risarcimento del danno riconosciuto dall’impugnata pronuncia di merito.






