Nuove condizioni per fruire dei benefici normativi e contributivi

L’INPS, con la circolare n. 150 del 16 dicembre 2025, ha ricordato che il DL n. 19/2024 (L. n. 56/2024) ha modificato l’articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006, ampliando le condizioni per accedere ai benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale.

Oltre alla regolarità contributiva e al rispetto delle leggi e dei contratti collettivi, è ora richiesta anche l’assenza di violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, individuate con decreto ministeriale. È stato inoltre introdotto il comma 1175-

bis, che tutela il diritto ai benefici in caso di successiva regolarizzazione degli obblighi contributivi e assicurativi e stabilisce limiti al recupero delle somme in caso di violazioni amministrative non regolarizzabili.

Con l’introduzione del comma 1175-bis, è previsto un regime di mitigazione del recupero dei benefici. Se il datore di lavoro regolarizza integralmente, nei termini indicati dagli organi di vigilanza, gli obblighi contributivi e assicurativi e le violazioni accertate, i benefici già fruiti non vengono recuperati.

La norma interviene anche sull’art. 116 della Legge n. 388/2000. In particolare, a fronte del pagamento dei contributi in unica soluzione, entro trenta giorni dalla notifica della contestazione, o in modalità rateale, presentando la relativa domanda entro il medesimo termine e a condizione che sia effettuato il pagamento della prima rata e che le rate successive siano corrisposte nella misura e nei termini accordati, le sanzioni civili sono ridotte del 50 per cento.

Per le violazioni amministrative non regolarizzabili, il recupero dei benefici è comunque limitato, con un tetto massimo pari al doppio dell’importo della sanzione contestata, pur incidendo sull’intera azienda e su tutti i lavoratori.