Verifiche fiscali ai professionisti anche sotto i 5mila euro
Dal 15 giugno 2026 gli uffici giudiziari dovranno effettuare controlli preventivi sulla regolarità fiscale e contributiva anche quando il pagamento da liquidare a favore di esercenti arti e professioni è pari o inferiore a 5.000 euro.
La novità incide direttamente sui compensi dovuti a professionisti che prestano attività in favore della Pubblica amministrazione, compresi quelli ammessi al patrocinio a spese dello Stato.
Il chiarimento arriva dal Ministero della Giustizia con la circolare del 17 marzo 2026 dedicata alle nuove disposizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2026 in materia di verifiche sui pagamenti pubblici.
NOTA BENE: La nuova disciplina sarà operativa a decorrere dal 15 giugno 2026 e riguarderà le somme rientranti tra i redditi di lavoro autonomo di cui all’articolo 54 del TUIR.Il Ministero precisa, che la disciplina si applicherà a tutti i pagamenti effettuati dal 15 giugno 2026, ne deriva che saranno soggetti al nuovo controllo anche i compensi relativi ad attività svolte prima dell’entrata in vigore operativa della misura, se il pagamento verrà materialmente eseguito dal 15 giugno 2026 in avanti. Lo stesso vale per i compensi già liquidati alla data indicata ma non ancora versati al professionista.






