Partita a pallone durante la pausa pranzo finita male: quale il ruolo del datore di lavoro?

Durante la pausa pranzo, i dipendenti si erano messi a giocare a pallone senza alcun controllo da parte del datore di lavoro.

Improvvisamente un dipendente veniva colpito alla testa, dunque reagiva impugnando l’oggetto più vicino (una bottiglia di vetro vuota) colpendo un lavoratore che rimaneva gravemente ferito alla testa.

Con l’Ordinanza n. 19859 del 15 giugno 2026, la Suprema Corte afferma che in tema di infortuni sul lavoro, ricorre il c.d. rischio elettivo quando il lavoratore infortunato abbia posto in essere un contegno abnorme, inopinabile ed esorbitante rispetto al procedimento lavorativo ed alle direttivericevute, così da porsi come causa esclusiva dell’evento e creare condizioni di rischio estranee alle normali modalità del lavoro da svolgere.

Quanto al ruolo del datore di lavoro, può parlarsi di responsabilità indiretta di cui all’art. 2049 c.c. per il fatto dannoso commesso da un dipendente quando sussista un nesso di “occasionalità necessaria” tra l’illecito e il rapporto di lavoro che vincola i due soggetti, nel senso che le mansioni affidate al dipendente abbiano reso possibile o comunque agevolato il comportamento produttivo del danno al terzo.