Freelance: maternità e paternità per gli iscritti alla Gestione Separata
L’Istituto spiega che anche i lavoratori autonomi e i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata hanno diritto a un sostegno economico durante la gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino, anche in caso di adozione o affidamento di un minore.
I requisiti per poter ricevere l’indennità di maternità o paternità sono:
• Essere iscritto alla Gestione Separata INPS;
• Non essere in pensione;• non avere già un’altra assicurazione obbligatoria per la maternità (per esempio, se si ha anche un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, che ha la priorità);
• Avere versato almeno un mese di contributi alla Gestione separata nei 12 mesi prima del periodo di maternità/paternità.
Per i co.co.co. l’indennità spetta anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del committente, in base al principio dell’automaticità delle prestazioni, mentre i liberi professionisti sono responsabili dei propri versamenti contributivi.
Qualora nell’anno precedente all’evento di maternità la lavoratrice abbia percepito un reddito al di sotto degli 8.145 euro rivalutato annualmente (9.456,53 euro per il 2025), può richiedere l’indennità di maternità per gli ulteriori 3 mesi immediatamente successivi al periodo di maternità/paternità.






