Accessi abusivi e controlli aziendali: la Cassazione conferma la giusta causa
Con la sentenza 28365 del 27 ottobre 2025 la Corte di Cassazione ha chiarito che, quando il datore di lavoro agisce nel rispetto delle regole di trasparenza e informazione preventiva, i controlli informatici sui dispositivi aziendali sono pienamente legittimi.
La controversia trae origine dal licenziamento disciplinare di un dipendente di una società del settore energetico, cui veniva contestato di aver effettuato oltre 54.000 accessi abusivi al sistema gestionale aziendale e di aver trasmesso all’esterno 133 fatture di clienti appartenenti al cosiddetto “mercato tutelato”.Le verifiche interne avevano inoltre evidenziato l’invio di numerose e-mail a indirizzi esterni all’organizzazione aziendale e l’utilizzo del computer aziendale per attività estranee ai compiti assegnati.
Secondo la Corte, l’abuso sistematico degli accessi al sistema aziendale, protratto per mesi e finalizzato alla trasmissione di dati riservati a soggetti esterni, rappresentava una violazione particolarmente grave dei doveri contrattuali.
Tali condotte avevano compromesso definitivamente la fiducia datoriale, giustificando la risoluzione immediata del rapporto di lavoro senza preavviso.







