Regime forfettario salvo anche con la rete-contratto

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 24 del 9 febbraio 2026, ha chiarito che un medico che applica il regime forfettario può continuare a beneficiarne anche se aderisce a una rete-contratto tra professionisti, a condizione che siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dalla legge.

L’Agenzia ricorda che il regime forfettario è precluso, tra l’altro, a chi partecipa a società di persone, associazioni o imprese familiari, oppure controlla società che svolgono attività riconducibili a quella esercitata individualmente. Tuttavia, i contratti di rete non rientrano in queste ipotesi: secondo la prassi amministrativa, l’adesione a una rete-contratto non modifica la soggettività fiscale dei partecipanti e non attribuisce autonomia tributaria alla rete stessa.

In una rete-contratto, infatti, beni, diritti e obblighi restano imputati direttamente ai singoli professionisti, ciascuno per la propria quota, senza che la rete svolga un’attività economica propria.

Per questo motivo, la partecipazione a una rete-contratto tra professionisti non è assimilabile alla partecipazione a una società commerciale e non impedisce l’accesso o la permanenza nel regime forfettario.